Indagare sé stessi

Con l’esercizio della concentrazione e del distacco riesco ad osservare la mia mente allo stesso modo in cui osservo il mio corpo. Che cosa vedo? Una intricata rete di convinzioni e stili, costruita nel tempo dall’educazione e dalle esperienze, in base alla quale ad ogni stimolo corrisponde una risposta quasi obbligata. Le necessità meccaniche a cui obbediscono le mie membra sembrano riproporsi anche per i miei pensieri. Una situazione che è sconfortante in apparenza, ma solo in apparenza. Se infatti la prima considerazione è quella di essere solo una cosa, la successiva riflessione mi mostra gli aspetti meno evidenti della mia indagine...(Leggi tutto l'articolo su meditare.net)